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PROCULT FILM FESTIVAL -Roma

“Torna dal 20 al 23 novembre presso la Casa del Cinema di Roma, a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti – il ProCult Film Festival/ Festival del Cinema Romeno, giunto alla quinta edizione, diretto da Teodora Madasa, Ina Sava e Adrian Grigor.
Membri della giuria: il regista Sorin Militaru, l’attrice Maria Dinulescu, la giornalista e corrispondente nell’Italia Elena Postelnicu, Paolo Fallai, giornalista del Corriere della Sera, Francesco Pamphili, produttore.
Il festival prende il via giovedì 20 novembre alle ore 19.30, alla presenza dell’ambasciatrice Dana Constantinescu e della giuria, con il film di apertura, La limita de jos a cerului (The Unsaved), di Igor Cobileanski, interpretato da Igor Babiac. Il film, vincitore di numerosi premi nei festival di tutto il mondo, è stato scelto dalla Moldavia per concorrere ai prossimi Premi Oscar 2015 e racconta la storia del diciannovenne Viorel, che vive con la madre in una sperduta città moldava. Senza grandi ambizioni o speranze, guadagna un po’ di soldi spacciando droga. Sua madre lo sollecita a cominciare una nuova vita, anche per salvare la donna che ama…
Quattordici nuovi titoli in programma, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi e un nutrito numero di ospiti per l’unica rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema romeno, organizzata dall’Associazione Culturale ProEvent con l’Ambasciata di Romania in Italia, l’Accademia di Romania a Roma e Noesis Media e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e del Consiglio Regionale del Lazio. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero degli Esteri Rumeno – Dipartimento per i Romeni all’Estero e sponsor privati, tra cui LycaMobile e Banca Transilvania.
Al Concorso Lungometraggi “Metamorfoze” partecipa anche Closer to the moon, interpretato da un cast internazionale: da Vera Farmiga (The Departed, Tra le nuvole, Source Code) a Mark Strong (Oliver Twist, RocknRolla, Babylon A.D., Kick-Ass) e diretto da Nae Caranfil, uno dei registi-simbolo del cinema romeno dagli anni Novanta, già regista di Asphalt Tango, Dolce far niente e Filantropica. Ambientato a Bucarest nel 1959, in piena Romania comunista del dopoguerra, racconta di una spettacolare rapina in banca che manda il Paese in subbuglio. Le autorità arrestano subito i colpevoli, quattro uomini e una donna, processati e condannati a morte. Nell’attesa di essere giustiziati, i cinque sono costretti a re-interpretare gli stessi eventi in un film di propaganda.
La commedia è quindi padrona in Love building, opera prima di Iulia Rugina, interpretata da Dragoş Bucur, Alexandru Papadopol e Dorian Boguta, la storia di tredici coppie riunite in un resort per sistemare le proprie vite sentimentali in sette giorni, grazie all’aiuto di tre terapeuti, anch’essi con i propri problemi. Infine, il lungometraggio Revederea, di Bogdan Alexe, con Maia Morgenstern, Tudorel Filimon e Wilmark Hernandez, ambientato in una scuola d’arte, dove si studia teatro, musica e danza e dove arriva un direttore di casting per selezionare giovani per una grande produzione cinematografica. Per diventare una star, i giovani sono disposti a tutto, anche rovinare le proprie amicizie.
Il concorso documentari “Transparente presenta quattro titoli: Experimentul Bucaresti, del regista e giornalista inglese, ma residente in Romania, Tom Wilson, vincitore del Premio Gogo come Miglior Documentario 2014. Quindi, Vama Veche Veche, di Tudor Chirila (Prima assoluta). Dopo il 1990, quello spazio di tranquillità e pace di Vama Veche, subisce delle modifiche devastanti. Il film mostra nel dettaglio di un giorno della vita del villaggio, che di anno in anno, diventa sempre più conosciuto in Romania. In tante interviste agli turisti, si cerca di rispondere a qualche spinosa questione. E utile questa trasformazione, da un villaggio tranquillo con poca gente a un mega villaggio, era meglio prima, durante il così detto “ periodo d’oro” o adesso che e diventato un villaggio commerciale. Dupa fel si chip (As you like it), di Paula Onet, presentato al Festival di Karlovy Vary, che racconta, attraverso testimonianze di svariate persone, la scelta della foto per la propria futura tomba, interrogandosi su come vogliamo essere ricordati. Per finire con il documentario Romania gli anni dei terrori di Umberto Rondi, dedicato ai martiri romeni, attraverso il racconto di testimoni, sopravvissuti, esperti e in generale alle persecuzioni contro i cristiani e in particolare contro la Chiesa cattolica in particolare durante i più feroci anni del regime comunista imposto da Stalin. Il ciclo di documentari, firmato da Pupi Avati consiste in un viaggio nei paesi dell’Europa orientale che sono stati scenario delle persecuzioni, per portare alla luce le storie di uomini che hanno fatto la Storia, <>, come li definì Giovanni Paolo II.
Il concorso cortometraggi “Cinemagia” vede la partecipazione di film presentati e premiati nei festival di tutto il mondo, quali Treizeci (Trenta), di Victor Dragomir, Ela, panda si madame, di Andrei Rautu, O lume noua (Un nuovo mondo), di Luiza Parvu, storia ispirata a eventi reali della prima generazione di emigranti romeni verso gli Stati Uniti nel 1907, Claudiu si crapii (Claudio e i pesci), di Andrei Tanase, in cui un pesce dell’acquario di un supermercato inizia a tossire. Ma anche Sa mori de dragoste ranita, di Iulia Rugina, ispirata all’omonima canzone di Angela Similea e Retur, di Emanuel Parvu, ambientato in un paesino nel Danubio in cui le persone sono ancora guidate da credenze arcaiche.
Per informazioni: Associazione culturale ProEvent Teodora Madasa 3888933428; Ina Sava 3274094662; info@procult.eu; www.procult.eu ”

fonte: http://roma.mae.ro/it/local-news/1523

Film in programmazione ==> http://www.procult.eu

Mostra “La Romania vista da Roma”

Dal 6 al 12 novembre presso l’Accademia di Romania in Roma, la Sala Esposizioni ospiterà “La Romania vista da Roma” – Mostra della Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte”.
“Sono ormai decenni che i rapporti tra Romania e Italia si sono fatti molteplici e intensi non solo sul piano economico o, più in generale, sociopolitico, ma in forza soprattutto dell’Unione Europea, specialmente, sul piano dei “travasi” umani da un Paese all’altro.
Vivere in Italia, vivere a Roma come noi, oggi significa una molteplicità di incontri e sollecitazioni interetnici e interculturali un tempo inimmaginabili e gran parte di questi incontri e sollecitazioni è costituita dalla folta presenza di cittadini romeni, ormai da noi attivi ovunque e praticamente in tutti i settori.
Può succedere, dunque, che per un artista ( o per una Scuola di artisti) questa presenza diventi fonte di curiosità intellettuale.
Può succedere che si sviluppi il desiderio di “indagare” sul mondo romeno (coi propri strumenti, nella fattispecie con la pittura). Indagare artisticamente se non sulla realtà romena nella storia e nella sua essenza , sulle idiosincrasie creative che tale apporto può essere capace di far scaturire in un pittore romano. Può succedere talvolta, tenendosi lontano dal mero folklore, che le idiosincrasie divengano cosi sottili da rendere sul piano pittorico quasi impalpabili e sfuggenti le diversità tra la sfera “romana” e la sfera “romena”, come appunto nei nomi. Una figura è una figura e un paesaggio è un paesaggio, simili ad altre figure e ad altri paesaggi di ogni angolo d’Europa. Non di rado la differenza consiste nei quasi impercettibili umori che l’artista ha voluto o creduto di mettere nella sua opera.
Romania, paese lontano eppure vicino a Roma nelle sue radici storiche, cosi vicino da portare la Città Eterna nella stessa identità del suo stesso nome.
Ecco, con questa mostra la Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte” intende portare tale curiosità, tale serie di stimoli, a compimento artistico, oltre che a esercizio di una peculiare creatività pittorica; quella legata a una tematica precisa proveniente dall’esterno come in una commessa d’arte di una collezionista che richiede un soggetto o una tematica particolari.”
(fonte: http://www.accadromania.it/home.htm )

Al Castel Sant’Angelo Doina Botez – “Nosce te ipsum”

Si è conclusa ieri, 8 novembre 2009, la mostra dell’artista Doina Botez nella Sale delle Colonne a Castel Sant’Angelo.

“L’Accademia di Romania e la Galleria dei Greci di Roma presentano a cominciare dall’8 ottobre 2009, nella prestigiosa sede della Sala delle Colonne del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la Mostra dell’artista di origine romena DOINA BOTEZ “Nosce te ipsum”.
Il catalogo per le Edizioni della Galleria dei Greci si avvale del testo critico introduttivo di Claudio Strinati.
La Mostra ha il patrocinio del Ministero della Cultura, dei Culti e del Patrimonio Nazionale della Romania, della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. L’Accademia di Romania in Roma, data l’importanza dell’evento, ha ottenuto l’apporto dell’Istituto Culturale Rumeno, istituzione pubblica di interesse nazionale sotto l’Alta Autorità del Presidente di Romania, per il sostegno di questa manifestazione.

Doina Botez, artista affermata seppure schiva e solitaria, dopo le numerose mostre personali degli anni passati in prestigiosi spazi pubblici e privati d’Italia, espone oggi a Roma, nel Museo Nazionale di Castel Sant’ Angelo un gruppo di circa 60 opere, inedite e relativamente recenti, in cui il tema dominante e conduttore è la metamorfosi come strumento di analisi e introspezione dell’essere, tema di ricerca sviluppato dall’artista ormai da qualche anno come è ben indicato anche dal titolo della manifestazione stessa “Nosce te ipsum”. Questa Mostra – scrive Strinati – rende conto di un aspetto cruciale dell’Artista densa di contenuti stratificati e nel contempo di splendida evidenza formale.” (fonte Accademia della Romania)

L’età dell’oro

L’età dell’oro, ovvero il periodo di Ceausescu in Romania il periodo più brutto del paese, quando solo le barzelette aiutavano lo spirito a sopravvivere: La belle époque tramite un gioco di parole in rumeno veniva inteso come labele poc! cioè le mani fanno applausi (durante i congressi del partito comunista).

In uscita oggi in Italia (anteprima mondiale) il film “Racconti dell’età dell’oro” che spero aiuterà molti a capire la cancellazione della personalità dell’individuo subita negli ultimi 10-15 anni in Romania.

” Racconti dell’età dell’oro

Uscita in Italia: venerdì 18 settembre 2009 (in anteprima mondiale)
Distribuzione: Archibald Film

Titolo originale: “Amintiri din epoca de aur”
Genere: commedia / storico
Regia: Ioana Uricaru, Hanno Höffer, Răzvan Mărculescu, Constantin Popescu, Cristian Mungiu
Sceneggiatura: Cristian Mungiu
Cast: Alexandru Potocean, Teo Corban, Emanuel Pirvu, Avram Birău, Paul Dunca, Viorel Comănici, Ion Sapdaru, Virginia Mirea, Gabriel Spahiu, Vlad Ivanov, Tania Popa, Liliana Mocanu

La trama in breve…
Gli ultimi 15 anni del regime di Ceausescu furono i peggiori della storia della Romania. Tuttavia, la macchina della propaganda dell’epoca si riferisce immancabilmente a quel periodo come a “l’epoca d’oro”…
“Racconti dell’età dell’oro”
riadatta per il grande schermo le più note leggende metropolitane del periodo. Leggende comiche, bizzarre e sorprendenti abbondavano, ispirate agli eventi surreali della vita di tutti i giorni sotto il regime comunista.
L’umorismo è ciò che ha tenuto i romeni in vita, e “Racconti dell’età dell’oro” vuole ricatturare quello stato d’animo, riproducendo la sopravvivenza di una nazione che doveva ogni giorno affrontare la logica distorta della dittatura.
In vista delle visite di Ceausescu, i sindaci delle cittadine in campagna appendono la frutta negli alberi per assicurarsi che i loro villaggi saranno notati, obbedendo anche agli ordini più bizzarri degli attivisti più feroci del partito. Secondo i regolamenti segreti del partito comunista nelle immagini pubbliche il presidente Ceausescu non può togliersi il cappello davanti ai rappresentanti del marcio mondo capitalistico, incluso il presidente d’Estaing. Un camionista decide di aprire per la prima volta nella sua carriera il suo furgone sigillato e scopre un collegamento tra le uova, la Pasqua e l’amore coniugale. Un poliziotto riceve un maiale vivo come regalo di Natale e decide che avvelenarlo con il gas sia il modo migliore per ucciderlo silenziosamente senza farsi notare dai vicini affamati.
“Racconti dell’età dell’oro” è una combinazione di varie storie vere che ritrae un’era in cui il cibo era più importante del denaro, la libertà era più importante dell’amore e la sopravvivenza era più importante dei principi.

“Racconti dell’età dell’oro”
è composto dagli episodi:

LA LEGGENDA DELLA VISITA UFFICIALE

LA LEGGENDA DEL FOTOGRAFO DI PARTITO

LA LEGGENDA DEL CAMIONISTA DI POLLAME

LA LEGGENDA DEL POLIZIOTTO INGORDO

LA LEGGENDA DELLA VISITA UFFICIALE

Contesto: Le visite ufficiali del partito erano eventi spettacolari. Spesso il corteo ufficiale attraversava vari villaggi e città per raggiungere la sua destinazione finale. In ognuno di questi villaggi, le autorità mobilitavano gli abitanti per dimostrare grandissimo entusiasmo per l’avvenimento. Si doveva obbedire agli ordini più bizzarri del partito in modo cieco e assoluto.
Storia: Nel piccolo villaggio di Vizuresti, il sindaco e il suo assistente si preparano per una visita ufficiale del partito. La strada viene pavimentata, gli alberi dipinti, le mucche lavate e fatte sfilare. Tutti i cittadini vengono messi al lavoro: la visita deve essere un successo. Il quartier generale manda costantemente aggiornamenti contraddittori. Viene annunciato che il giorno prima della visita si svolgerà una prova generale in tutti i villaggi per cui passerà il corteo.
Dato che Vizuresti è l’ultima sul percorso, si presume che gli ispettori del partito restino a cena, quindi il sindaco e i suoi uomini iniziano a fare i preparativi. I funzionari arrivano e ordinano immediatamente la rimozione di un carosello all’entrata del villaggio. La cena viene servita e, dopo una lunga giornata, l’alcol scorre a fiumi. Il sindaco chiama un’orchestra per intrattenere la delegazione e la cena ufficiale si trasforma in una festa gioiosa – interrotta solo da una telefonata a tarda ora dal quartier generale del partito, che annulla la visita imminente. Non più sotto pressione, i funzionari decidono di festeggiare la loro libertà con un giro sul carosello !
Forse seguire alla cieca le direttive del partito non è la migliore delle idee…

LA LEGGENDA DEL FOTOGRAFO DI PARTITO
Contesto
: Il quotidiano del partito, “Scinteia” era la pubblicazione più censurata della Romania. Tutti gli articoli e le foto dovevano seguire le severe direttive del partito per essere approvati e pubblicati sul giornale.
Storia: La visita del Presidente Giscard d’Estaing per incontrare Ceausescu è un evento importantissimo. Molti giornalisti di “Scinteia” seguono l’avvenimento, ma è più importante ottenere ottime fotografie, dato che gli articoli sono già stati scritti. Va tutto liscio finché qualcuno dell’ufficio della censura scopre che in ogni scatto, Giscard d’Estaing indossa il suo cappello mentre Ceausescu tiene il suo in mano. Un brillante funzionario del partito ritiene che la classe operaia potrebbe interpretarlo come una deferenza del partito comunista nei confronti del capitalismo. È assolutamente inaccettabile – così, con la scadenza imminente, inizia il dibattito. È meglio rimuovere il cappello del premier francese o metterne uno in testa a Ceausescu con un fotomontaggio? Il risultato finale è che per la prima volta nella storia, “Scinteia” non viene stampato in tempo per raggiungere i suoi lettori della classe operaia il giorno seguente…

LA LEGGENDA DEL CAMIONISTA DI POLLAME
Contesto:
Amore e cibo erano collegati in modo molto sottile in un periodo in cui, anche se possedevi del denaro, non c’era cibo da acquistare. Gli idoli dell’epoca erano i venditori dei mercati di stato, i camerieri, i camionisti che trasportavano viveri, e altre persone di questo genere.
Storia: Grigore guida un camion per un allevamento di polli. Per anni, il suo lavoro consisteva nel guidare un furgone pieno di galline per l’esportazione dal nord della Romania al porto meridionale di Constanta. I regolamenti severi gli proibiscono di fermarsi per strada, malgrado il viaggio sia lungo. Grigore non mette mai in questione questo divieto, fino al giorno in cui gli rubano le gomme e si trova costretto a passare la notte in una locanda.
La mattina seguente, quando apre il suo camion sigillato per la prima volta nella sua carriera di camionista, scopre di suscitare molto più interesse nella bellissima locandiera bionda di quanto non avesse fatto la notte prima.

LA LEGGENDA DEL POLIZIOTTO INGORDO
Contesto
Alla fine dell’era del comunismo la Romania stava per soccombere alla carestia. Il cibo valeva più del denaro e la carne era più preziosa dell’oro.
Storia: Danut è figlio di un poliziotto, vive nel piccolo appartamento di un palazzo, in una piccola città. La tradizione del posto vuole che si mangi maiale a Natale, ma i negozi sono vuoti. Quindi, quando un lontano parente di campagna decide di portare del maiale per i festeggiamenti, sono tutti molto felici. L’unico problema è che porta l’animale vivo, per dimostrare che la carne è fresca. Come si macella un maiale durante la notte senza fare rumore e quindi farsi notare dai propri vicini affamati, per non parlare della polizia? Danut trova una soluzione brillante: avvelenare il povero animale con il gas dei fornelli della cucina.”

Più informazioni sul sito del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano utilizzato come fonte.

La Romania – alto potenziale nel campo dell’energia eolica

“La Romania ha il più alto potenziale del sud-est dell’Europa nel campo dell’energia eolica ma le incertezze relative alla parte legislativa rappresentano il principale pericolo per gli investitori benché il sistema dei certificati verdi stimoli gli investimenti nell’energia rinnovabile. Il sud-est della Dobrogea occupa il secondo posto nell’Europa dal punto di vista del potenziale di sviluppo delle fattorie eoliche. Il potenziale eolico della Romania è stimato a 14.000 MW dalla capacità istallata ad un consumo annuo di 23 TWh. Conformemente ad uno studio realizzato dall’Istituto Romeno per l’Energia (IRE), il settore dell’energia eolica potrebbe contribuire con 13 TWH al fabbisogno nazionale annuale nel 2020, scenario che implicherebbe lo sviluppo della capacità di produzione complementare, che si basa sulle turbine di gas che possano sviluppare fino a 15 TWH. Il principale pericolo che ostacola l’ampliamento del settore dell’energia rinnovabile in loco è l’incertezza dell’ambito legislativo. A causa dei costi alti necessari per lo sviluppo dei progetti, gli investitori considerano questo aspetto il più importante rischio da affrontare benché la Romania abbia espresso l’interesse di sostenere gli investimenti nel campo dell’energia rinnovabile tramite le provvigioni collegate ai certificati verdi del budget.
Al momento la Romania gode di soltanto 7 MW istallatiii in turbine eoliche, però vari gruppi internazionali importanti come la CEZ (Repubblica Ceca), l’Enel (Italia) o l’Iberdrola (Spagna) svolgono dei progetti di un totale di mila megawatt.” (fonte: il Bollettino CCIpR no. 3/2009).

“România are cel mai ridicat potenţial din regiune în domeniul energiei eoliene România are cel mai ridicat potenţial in sudestul Europei în domeniul energiei eoliene, iar incertitudinile legate de cadrul legislativ reprezintă principalul factor de risc pentru investitori, deşi sistemul certificatelor verzi încurajează investiţiile în energie regenerabilă.
Sud-estul Dobrogei se plasează pe poziţia a doua în Europa din punct de vedere al potenţialului de dezvoltare a fermelor eoliene. Potenţialul eolian al României este estimat la 14.000 MW capacitate instalată, la un consum anual de 23 TWh. Potrivit unui studiu al Institului Român pentru Energie (IRE), sectorul energiei eoliene ar putea contribui cu 13 TWh la necesarul naţional anual în 2020, scenariu care ar implica dezvoltarea de capacităţi de producţie
complementare, bazate pe turbine de gas, care să dezvolte până la 15 TWh.Principalul factor care ameninţă  dezvoltarea sectorului energiei regenerabile pe plan local este neclaritatea cadrului legislativ. Din cauza costurilor ridicate necesare pentru dezvoltarea proiectelor, investitorii consideră acest aspect cel mai important risc la care se expun, deşi România a transmis un semnal clar privind susţinerea investiţiilor în energie regenerabilă, prin provizioanele legate de certificate verzi bugetate. România dispune deocamdată de doar 7 MW instalaţi în turbine eoliene, dar mai multe grupuri internaţionale importatne, precum CEZ (Cehia), Enel (Italia) sau Iberdrola (Spania)
au în derulare proiecte care însumează câteva mii de megawaţi.” (sursa: Buletinul Camerei de Comert Italian pentru Romania nr. 3/2009).

Un articolo incorraggiante per un periodo di crisi come quello che si attraversa in presente.

OUG nr.207 si noile conditii de eliberare a pasapoartelor

Noi reglementari cu privire la eliberarea pasapoartelor pentru romanii aflati in Italia. Ambasada Romaniei la Roma pune la dispozitia cetatenilor romani rezidenti in Italia toate informatiile necesare pentru obtinerea pasapoartelor; o dispozitie noua care afecteaza atat buzunarul cat si timpul romanilor in Italia este imposibilitatea obtinerii pasaportului prin mandatar in Romania. In cele ce urmeaza sunt prezentate toate dispozitiile OUG nr. 207, in vigoare incepand cu 10 decembrie 2008, precum si actele necesare in cazul obtinerii pasaportului la Ambasada :

“La data de 10 decembrie 2008 a intrat în vigoare Ordonanţa de urgenţă a Guvernului nr. 207 pentru modificarea şi completarea Legii nr. 248/2005 privind regimul liberei circulaţii a cetăţenilor români în străinătate, care vizează următoarele aspecte:

1. – nu mai este posibilă obţinerea paşapoartelor prin mandatar cu procură specială;

2. – valabilitatea paşaportului simplu temporar va fi de până la 6 luni, iar acest document va fi eliberat începând cu data punerii în circulaţie a paşapoartelor electronice, care va fi stabilită prin hotarâre a guvernului.

Astfel, cetăţenii români rezidenţi în Italia, dar care au domiciliul în România şi care au nevoie de paşaport pot depune personal cererea pentru un nou paşaport la Secţia Consulară a Ambasadei României in Italia sau la oficiile consulare ale României la Milano şi Torino. Acestea o vor transmite în ţară autorităţilor competente, împreună cu documentaţia aferentă. Noul paşaport va fi remis tot prin intermediul misiunii diplomatice sau oficiului consular. Timpul de soluţionare a cererilor de paşapoarte este de circa 30 – 40 zile lucrătoare de la data depunerii actelor. La expirarea valabilităţii pasaportului actual este necesară obţinerea unui nou paşaport întrucât acesta nu mai poate fi prelungit.

Ce aveţi de făcut dacă aveţi nevoie de un nou paşaport simplu

  • Să vă prezentaţi personal la misiunea diplomatică sau oficiile consulare ale României în Italia şi să depuneţi direct cererea pentru eliberarea unui nou paşaport simplu, împreună cu :

1 certificatul de nastere romanesc in original şi două fotocopii;

2 certificatul de casatorie romanesc in original (pt. cei casatoriti si pt cei vaduvi) şi două fotocopii,

3 sentinta de divort ramasa definitiva in original (pt. cei divortati) şi două fotocopii;

4 certificatul de deces romanesc al sotului/sotiei, in original (pt. cei vaduvi) şi două fotocopii;

5pasaportul vechi in original si 2 fotocopii (primele 4 pagini);

6 buletinele sau cartile de identitate romanesti, valabile, in original şi două fotocopii. În cazul în care documentul în cauză nu există sau este expirat, solicitantul va trebui să întocmească o procură specială pentru obţinerea carţii de identitate din România. Actele de paşaport se pot depune numai după ce se obţine cartea de identitate;

7 ) 4 fotografii color, recente, tip pasaport (3,5 x 4,5). Fotografiile trebuie să reprezinte fizionomia actuală a titularului şi să fie realizate din faţă, pe un fond clar, neutru şi de o singură culoare, astfel încât să permită identificarea conturului capului. Titularul nu trebuie să aibă capul acoperit şi ochii închişi, iar expresia feţei acestuia trebuie să reprezinte o stare comună;

8 ) formularul model 1 sau 3 ( pentru cei care au pasaportul pierdut in Italia ) completat in 3 exemplare. ( se primeste de la consulat )

9 ) in cazul in care pasaportul anterior a fost pierdut sau furat, solicitantul trebuie sa depuna, in original, raportul politiei sau al carabinierilor eliberat in urma declaratiei de pierdere sau furt

Taxele consulare percepute sunt următoarele: 60 euro pentru eliberarea paşaportului. Pasaportul soseste din Romania in circa 30 – 40 zile lucratoare de la data depunerii actelor

  • Ambasada şi consulatele vă vor prelua cererea şi o vor transmite Direcţiei Generale de Paşapoarte din România;
  • Autorităţile competente din România vor transmite noul paşaport oficiului consular respectiv, de la care îl puteţi prelua.
  • Dacă nu aveţi timp să aşteptaţi noul paşaport, puteţi solicita eliberarea imediată a unui titlu de călătorie cu care vă puteţi deplasa în ţară unde veţi obţine direct paşaportul.

Obţinerea unui nou paşaport simplu nu se poate face prin împuternicirea unei alte persoane aflată în România.” (sursa Ambasada Romaniei la Roma )

Opportunità d’affari

Anche durante la crisi economica, in Romania si può ancora investire!

“La Romania, durante il regime di Ceausescu, ha avuto una prospera crescita industriale, con la creazione di enormi poli industriali, ma i tempi non erano quelli del rispetto dell’ambiente e l’inquinamento prodotto, dalle industrie stesse, era considerato come un problema marginale o, in molti casi, non veniva considerato affatto. Dopo la caduta del regime, la situazione è addirittura peggiorata, i poli industriali sono stati abbandonati, e lasciati privi di manutenzione, senza attuare le normali procedure di bonifica, con le conseguenze che si possono ben immaginare. Con l’entrata nella Comunità Europea della Romania, questa situazione è stata messa in evidenza, da parte delle autorità internazionali competenti, e quindi, le istituzioni rumene si stanno adoperando per poter risolvere questa situazione, ma le pochissime aziende specializzate rumene, da poco costituitesi, non possiedono il know how necessario e le attrezzature adeguate per poter provvedere, a tale compito, con efficacia e nel rispetto delle normative.

  • Bonifica ambientale dei vecchi siti produttivi dagli agenti inquinanti risultati dalla produzione industriale e ripristino ecologico.
  • Smaltimento degli agenti chimici tossici industriali.
  • Bonifica dell’ambiente circostante i vecchi pozzi petroliferi e dei siti percorsi dalle condotte petrolifere.
  • Recupero e smaltimento degli scarti della lavorazione del petrolio.
  • Istituzione di unità di pronto intervento ecologico per la bonifica del territorio in seguito ad incidenti stradali (trasporto materiali chimici, petroliferi) o industriali (perdite di materiale inquinante).
  • Recupero e smaltimento dei rifiuti speciali.
  • Ecc., ecc.

Sicuramente, per le aziende Italiane specializzate in questo settore, la Romania costituisce un’ ottima opportunità di sviluppo, e questo, è il momento giusto, in quanto, la necessità è urgente e attualmente la concorrenza non è significativa.” (fonte: http://www.italmarketing.eu)


“Volti di Romania”-mostra di arte contemporanea

Presso l’Accademia di Romania a Roma, martedì 28 ottobre 2008 ore 18,00, sarà inaugurata una mostra di arte contemporanea “Volti di Romania”. A cura di Ludovico Pratesi, critico d’arte, la mostra cerca di presentare la realtà difficile del paese tramite linguaggi e tecniche differenti dei due artisti: Lucian Dedita con i suoi disegni a matita e Draga Irina Popa con le opere fotografiche e i video.

„Volti è una mostra che riunisce le opere degli artisti Lucian Dediza e Draga Irina Popa, chiamati a rappresentare due aspetti diversi ma complementari della scena artistica contemporanea in Romania. Selezionati da Ludovico Pratesi, Dedita e Popa interpretano con linguaggi e tecniche differenti la difficile realtà del loro paese, sottolineandone gli aspetti simbolici e sociali enfatizzandone le caratteristiche più interessanti.

I grandi ritratti disegnati a matita dal giovane Lucian Dediza testimoniano, attraverso tratti fortemente espressivi, declinati in chiave neopop, le tipologie sociali del popolo rumeno, che l’artista ha interpretato attraverso una campionatura di personaggi di notevole intensità. I legami con l’arte di strada vengono arricchiti nelle opere di Dediza attraverso un’amplificazione degli elementi visivi che sfiora la fisiognomica, accentuando alcuni dettagli di ogni singolo volto, che diventa espressione di una condizione esistenziale tesa e a tratti drammatica.

Le opere fotografiche e i video di Draga Irina Popa si pongono invece come riflessioni sull’identità femminile intesa come collettore di microstorie esistenziali e mitologie popolari. Draga Irina Popa presenta in mostra una serie di opere fondate sul concetto del corpo come detonatore di memorie individuali e collettive, remote e attuali, attraverso una serie di azioni apparentemente banali ma in realtà cariche di significato.” (dal sito dell’Accademia di Romania a Roma )

 La mostra rimarrà aperta al pubblico fino il 25 novembre 2008.

Romania – paese di immigrazione

Nella ricerca effettuata dalla fondazione Soros e pubblicata il 14 ottobre 2008 si sottolinea che la Romania diventerà in breve tempo sia un paese d’emigrazione sia d’immigrazione. La ricerca intitolata “Immigrato in Romania: prospettive e rischi” prevede che dopo l’ingresso della Romania nell’UE, il paese è diventato meta dei lavoratori extracomunitari. Al momento sono circa 50.000 i cittadini stranieri che lavorano, però il numero potrebbe aumentare per coprire il deficit di manodopera che si è creato a seguito dell’emigrazione dei romeni. La non conoscenza della lingua, la mancanza di un’organizzazione sindacale per proteggere i loro interessi o la mancanza di una rete d’informazione per gli immigrati sarebbero, secondo la ricerca, i principali rischi per gli stranieri che decidono di immigrare in Romania. Gli autori sottolineano che in presente esiste una sorta di rete d’immigrazione, non molto sviluppata, che funziona attraverso gli investitori: loro portano amici, membri della famiglia oppure i lavoratori extracomunitari. Sempre nello studio della fondazione si precisa che un fenomeno simile accade attualmente negli stati entrati a far parte dell’UE nel 2004, come la Repubblica Ceca, Ungheria o Slovacchia. (fonti: “Evenimentul Zilei” del 15 ottobre 2008, sito web dei Stranieri in Italia)

Migliora l’immagine dei romeni in Italia?

Almeno a livello politico sembra che tra i due paesi i rapporti siano tornati ad essere amichevoli. Qui di seguito riporto un articolo di Repubblica  del 09.10.2008  

ROMA – Torna il sereno tra Italia e Romania. I contrasti tra i due paesi sul pacchetto sicurezza del governo, “sono appianati” ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Durante una conferenza stampa a Villa Madama con il premier romeno Calin Popescu Tariceanu, il Cavaliere sostiene che “i romeni sono persone serissime che si sono inserite molto bene nel nostro sistema economico. Danno un contributo importante alla nostra economia. E io a loro sono grato”.

Gli immigrati romeni rappresentano in Italia la comunità più numerosa. Un recentissimo studio presentato dall’Istat sulla popolazione straniera in Italia, segnala un boom di arrivi dalla Romania: +82,7% rispetto all’anno precedente. “La cifra più alta mai registrata”. Sono più di 600 mila i romeni regolari in Italia.

“I cittadini della Romania – ha detto Berlusconi – sono cittadini europei e hanno gli stessi diritti di tutti gli altri. L’amicizia tra i due Paesi non può essere scalfita da fatti singoli”, ha concluso il presidente del Consiglio riferendosi ai recenti fatti di cronaca nera in cui sono imputati cittadini romeni.

“Ci sono italiani che hanno commesso reati in Romania e romeni che hanno commesso reati in Italia: le norme emanate dal Consiglio europeo permettono di trasferire cittadini condannati quando c’è l’adesione del singolo. Ma, con l’accordo bilaterale che stiamo stipulando, non ce ne sarà più bisogno”, ha concluso il premier.

Preoccupato dei preconcetti negativi che inseguono il suo popolo in Italia, il premier romeno Calin Tariceanu ha ribadito che gli immigrati “hanno l’obbligo di osservare le leggi dello Stato che li accoglie e le regole della convivenza sociale, altrimenti saranno sottoposti alla legge. Io difenderò i diritti dei romeni – ha ripetuto il premier – ma solo di quelli onesti, di coloro che lavorano e sono integrati. E’ interesse della Romania che l’immagine degli onesti non sia influenzata da casi singoli”.