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Master universitario on line in Traduzione specialistica inglese – italiano

Dal sito http://www.mastertraduzionespecialistica.it/ riportiamo le notizie relative il Master Universitario di I livello in Traduzione specialistica dall’inglese all’italiano con la durata di 1 anno.
Chi eroga il Master. Il Master è erogato congiuntamente da:
Università di Bari, Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate
Università di Genova, Dipartimento di Lingue e culture moderne
Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
Consorzio interuniversitario ICoN – Italian Culture on the Net.
L’organizzazione didattica e amministrativa del Master è gestita da ICoN attraverso la propria piattaforma e-learning.
Le Università di Bari, Genova e Pisa rilasciano congiuntamente il titolo di studio di “Master universitario di I livello in Traduzione specialistica inglese > italiano”.

Domini di traduzione. Diritto, Economia, Informatica e localizzazione, Tecnologia, Ambiente ed energia, Biomedicina e discipline del farmaco.
Ogni corsista seguirà 2 classi corrispondenti ciascuna a un dominio.
Ogni classe potrà avere da un minimo di 10 a un massimo di 25 corsisti.

I Docenti. Per far interagire le competenze ed esperienze scientifiche, professionali e tecnologiche necessarie per formare un traduttore specialista oggi, il Master si avvale di docenti provenienti da diversi ambiti:
Docenti universitari di Linguistica inglese e italiana specialisti nei campi della linguistica contrastiva inglese/italiano, metodologia della traduzione, corpus linguistics, terminologia, italiano scritto professionale, e-learning.
Traduttori professionisti dall’inglese all’italiano con competenze ed esperienze professionali internazionali nei 6 domini di traduzione.
Traduttori della DGT – Direzione Generale della Traduzione della Commissione europea con competenze specifiche di traduzione nell’ambito delle istituzioni comunitarie europee.
Esperti di CAT – Computer Aided Translation

Il materiale didattico. Il Master si avvale di un patrimonio unico di moduli didattici online espressamente prodotti da esperti degli aspetti teorici e professionali della traduzione specialistica in generale e dei 6 domini di traduzione in particolare. I moduli didattici, che vengono studiati nell’ambito di classi virtuali con tutorato, si raggruppano nei seguenti settori didattici: Fondamenti della traduzione; Linguistica contrastiva per la traduzione; Risorse linguistiche e informatiche per la traduzione; Introduzione alla traduzione nei domini specialistici I; Introduzione alla traduzione nei domini specialistici II.

Come si svolge la didattica. Il Master è fondamentalmente in modalità e-learning (con tre periodi di attività in presenza), per consentire la partecipazione indipendentemente dalla residenza, in Italia o in qualunque altra parte del mondo, e con elasticità di orario che permetta di partecipare anche a persone già impegnate in attività lavorative.Lo studio dei contenuti teorici, integrato con l’addestramento alla traduzione, si basa su moduli didattici online scritti da specialisti di alto livello.
Particolare cura è dedicata all’attività teorico-pratica di laboratorio e traduzione-correzione individuale e di classe-discussione e revisione delle traduzioni. Lo studio online avviene in classi virtuali con tutorato.
I corsisti potranno avvalersi di uno speciale software educational, web-based, di Computer Aided Translation (CAT) elaborato da Synthema, azienda specializzata in tecnologie linguistiche.

A chi è rivolto il Master. Possono partecipare alla selezione per accedere al Master cittadini italiani e stranieri in possesso di una laurea italiana di I livello o di una laurea straniera equivalente.
Sono richieste una conoscenza molto buona dell’inglese, una padronanza dell’italiano a livello madrelingua, una buona capacità di scrittura e redazione di testi in italiano. Un test d’ingresso obbligatorio permetterà ai corsisti di valutare le proprie competenze di ingresso. Al momento di iscriversi, i corsisti sottoscriveranno un contratto formativo che impegna il Master a un alto livello di assistenza didattica e i corsisti a un livello corrispondente di partecipazione attiva alla didattica.
Per informazioni sul programma didattico, modalità d’iscrizione e borse di studio consultare il sito: http://www.italicon.it/

Laboratorio di Progettazione

Il LdP (Laboratorio di Progettazione) coordinato dall’Associazione Culturale Progetto, Mediazione e Territorio in collaborazione con l’Associazione Culturale Affabulazione e l’Ente di Alta Formazione Ubi Minor è il risultato dell’esperienza di Alta Formazione dei Master in Progettazione Sociale e Gestione del Territorio “Tullio Tentori” (IV edizione) e Mediazione Culturale Pediatrico Infantile (V edizione). I due master sono ideati da Ubi Minor e realizzati in convenzione con il Consorzio Interuniversitario For.Com (Università degli studi di Torino – Università degli studi del Molise – Università degli Studi di Bari – Università degli studi di Udine – Università di Camerino – Università degli studi di Sassari – Università Degli Studi Guglielmo Marconi – Universitatea “Ovidius” Constanta – Romania – University of Chester).
LdP è il frutto del percorso di formazione quinquennale dei Master e del confluire dell’esperienza accademica e di quella sul “campo” in un’unica realtà laboratoriale, tramite metodi didattici attivi e interattivi.
LdP si presenta dunque come una piattaforma di progettazione sociale, in cui studenti, docenti, operatori e tecnici condividono il fine di socializzare le loro competenze, per alimentare un circuito ricorsivo tra teoria, pratica e ricerca, volto alla promozione, realizzazione e gestione di interventi, negli ambiti della
co-progettazione sociale e della mediazione territoriale e interculturale.
Il Laboratorio di Progettazione si pregia dell’adesione dei seguenti Enti:
ROMA CAPITALE – Dipartimento Cultura; COMUNE DI ANGUILLARA SABAZIA (RM); “CITTÀ DEI MESTIERI E DELLE PROFESSIONI” Municipio X – ex XIII; “NUOVA AURORA” Società Cooperativa Sociale; “IO, NOI” Associazione di Volontariato per la Solidarietà e l’integrazione Sociale; “ETNOPSI” Scuola di Psicoterapia Etno-Sistemico-Narrativa; “ANTHROPOLIS” Associazione culturale; “ETNOS 2009” Società Cooperativa; “DIONISO” Cooperativa Sociale; “LA TENDA” Associazione, Onlus; “IL MOSAICO” Cooperativa Sociale; “INFOCIVICA- Gruppo di Amalfi” Associazione senza fini di lucro; Associazione “VIRTUS Italia Onlus” Consorzio di Solidarietà Sociale.

Per Informazioni e Iscrizioni ai Master:

dir.didattica.psgt@irmanet.eu – 339.3387345 – 339.3540245

dir.didattica.mcpi@irmanet.eu – 329.3150964 – 339.3540245

PIEGHEVOLE Master PSGT 2014-15

Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale

Anche quest’anno l’Instituto Beck di Roma organizza la terza edizione del Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale con la durata di 1 anno. Le lezioni inizieranno il 20 febbraio 2010, con scadenza delle iscrizioni fino il 01 febbraio 2010.

“Le migrazioni hanno scomposto la realtà che viviamo recando nuovi scenari ed una trasformazione profonda del tessuto sociale. Visti il numero di immigrati presenti in Italia e la creolizzazione in atto, per poter lavorare ed essere efficaci, occorre favorire un sapere nuovo che permetta di non lasciare più al caso le azioni e le scelte rispetto a questi temi da parte dei professionisti che se ne occupano. Per questo motivo si rende sempre più necessaria, da parte di chi opera in questi contesti sociali, la conoscenza dei sistemi di riferimento della eterogenea popolazione migrante: sistemi che non sono solo quelli delle terre di provenienza, ma anche quelli delle loro appartenenze in transito nella nostra realtà sociale.

Questo Master è rivolto a chi cura il disagio psichico e sociale delle popolazioni in movimento, ma anche a chi si prende cura, nel più ampio senso del termine, di questi nuovi abitanti: dunque agli operatori della salute, agli operatori sociali, della scuola e del diritto. I luoghi d’incontro destinati alla comprensione e all’accoglienza di ciò che consideriamo “altro” si costruiscono imparando a cogliere le differenze, ragionando sui problemi attuali e sui possibili scenari evolutivi e attraverso l’ acquisizione di strumenti tecnici idonei ai diversi tipi di migranti. Nel creare ipotesi interpretative e di intervento, sebbene sia sempre utile un confronto con l’esperienza degli altri Stati, europei e non, l’Italia rimane però una realtà peculiare, con variabili esclusive che  connotano sia le fenomenologie, sia le risorse da mettere in campo.

L’Istituto Beck, dopo aver offerto formazione in etnopsichiatria con seminari ed incontri, propone per questo  motivo un percorso di alta specializzazione più completo rivolto a chi lavora o intende impegnarsi in contesti multiculturali.

Il Master intende:

  • Fornire conoscenze teoriche sui sistemi di cura etnopsichiatrici
  • Trasmettere e favorire la creazione di strumenti terapeutici etnopsichiatrici mettendo a disposizione degli allievi delle chiavi di lettura comparate, nonché modalità e tecniche d’intervento attuabili
  • Stimolare un’elaborazione critica della materia etnopsichiatrica per imparare ad interagire costruttivamente con sistemi culturali “altri”
  • Orientare alla formazione di una mentalità etnopsichiatrica”    (fonte: Istituto A.T. Beck)
Per informazioni relative alla metodologia, docenti, articolazione della didattica, destinatari, quota di frequenza, iscrizioni, accreditamento ECM si fa riferimento al sito dell’Istituto A.T. Beck.

Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale

Scade oggi, 10 gennaio 2009, l’iscrizione al “Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale” organizzato dall’Istituto A.T. Beck.

Nella presentazione del master sul sito dell’Istituto si sostiene:

“Le migrazioni hanno scomposto la realtà che viviamo recando nuovi scenari ed una trasformazione profonda del tessuto sociale.Visti il numero di immigrati presenti in Italia e la creolizzazione in atto, per poter lavorare ed essere efficaci, occorre favorire un sapere nuovo che permetta di non lasciare più al caso le azioni e le scelte rispetto a questi temi da parte dei professionisti che se ne occupano.Per questo motivo si rende sempre più necessaria, da parte di chi opera in questi contesti sociali, la conoscenza dei sistemi di riferimento della eterogenea popolazione migrante: sistemi che non sono solo quelli delle terre di provenienza, ma anche quelli delle loro appartenenze in transito nella nostra realtà sociale.Questo Master è rivolto a chi cura il disagio psichico e sociale delle popolazioni in movimento, ma anche a chi si prende cura, nel più ampio senso del termine, di questi nuovi abitanti: dunque agli operatori della salute, agli operatori sociali, della scuola e del diritto.I luoghi d’incontro destinati alla comprensione e all’accoglienza di ciò che consideriamo “altro” si costruiscono imparando a cogliere le differenze, ragionando sui problemi attuali e sui possibili scenari evolutivi e attraverso l’ acquisizione di strumenti tecnici idonei ai diversi tipi di migranti.Nel creare ipotesi interpretative e di intervento, sebbene sia sempre utile un confronto con l’esperienza degli altri Stati, europei e non, l’Italia rimane però una realtà peculiare, con variabili esclusive che  connotano sia le fenomenologie, sia le risorse da mettere in campo.L’Istituto Beck, dopo aver offerto formazione in etnopsichiatria con seminari ed incontri, propone per questo  motivo un percorso di alta specializzazione più completo rivolto a chi lavora o intende impegnarsi in contesti multiculturali. (http://www.istitutobeck.it/MasterEtno/home.asp)

All’esperienza maturata negli anni precedenti, si devono aggiungere anche i metodi didattici specifici:

“Nel corso delle sessioni di insegnamento, oltre che su aspetti teorici, l’enfasi è posta su aspetti pratici della clinica e sull’apprendimento esperienziale, tramite la partecipazione attiva dell’allievo secondo metodiche d’insegnamento cognitivo-comportamentali associate alla pratica etnoclinica: lezioni frontali teoriche; role-playing e simulate di consultazioni etnopsichiatriche; videoregistrazione delle lezioni e successiva discussione in aula; apprendimento mediante visione di filmati relativi a pratiche di cura tradizionali; incontro e confronto con terapeuti e figure di curatori tradizionali; visite guidate ai luoghi della migrazione a Roma (Caritas, Centro Astalli, Centro di accoglienza eritreo di via Cupa); tirocini volontari in appropriate strutture convenzionate con l’Istituto A.T. Beck; creazione di una mailing list e di un forum online per i partecipanti al corso per creare una comunità di pratica.” (http://www.istitutobeck.it/MasterEtno/Metodologie.asp)

Tra gli obiettivi formativi, il master si propone di fornire conoscenze teoriche sui sistemi di cura etnopsichiatrici; trasmettere e favorire la creazione di strumenti terapeutici etnopsichiatrici mettendo a disposizione degli allievi delle chiavi di lettura comparate, nonché modalità e tecniche d’intervento attuabili; stimolare un’elaborazione critica della materia etnopsichiatrica per imparare ad interagire costruttivamente con sistemi culturali “altri”; orientare alla formazione di una mentalità etnopsichiatrica.(http://www.istitutobeck.it/MasterEtno/Obiettivi.asp)

Più informazioni sul master, sul sito dell’Istituto A.T. Beck a Roma.