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PROCULT FILM FESTIVAL -Roma

“Torna dal 20 al 23 novembre presso la Casa del Cinema di Roma, a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti – il ProCult Film Festival/ Festival del Cinema Romeno, giunto alla quinta edizione, diretto da Teodora Madasa, Ina Sava e Adrian Grigor.
Membri della giuria: il regista Sorin Militaru, l’attrice Maria Dinulescu, la giornalista e corrispondente nell’Italia Elena Postelnicu, Paolo Fallai, giornalista del Corriere della Sera, Francesco Pamphili, produttore.
Il festival prende il via giovedì 20 novembre alle ore 19.30, alla presenza dell’ambasciatrice Dana Constantinescu e della giuria, con il film di apertura, La limita de jos a cerului (The Unsaved), di Igor Cobileanski, interpretato da Igor Babiac. Il film, vincitore di numerosi premi nei festival di tutto il mondo, è stato scelto dalla Moldavia per concorrere ai prossimi Premi Oscar 2015 e racconta la storia del diciannovenne Viorel, che vive con la madre in una sperduta città moldava. Senza grandi ambizioni o speranze, guadagna un po’ di soldi spacciando droga. Sua madre lo sollecita a cominciare una nuova vita, anche per salvare la donna che ama…
Quattordici nuovi titoli in programma, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi e un nutrito numero di ospiti per l’unica rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema romeno, organizzata dall’Associazione Culturale ProEvent con l’Ambasciata di Romania in Italia, l’Accademia di Romania a Roma e Noesis Media e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e del Consiglio Regionale del Lazio. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero degli Esteri Rumeno – Dipartimento per i Romeni all’Estero e sponsor privati, tra cui LycaMobile e Banca Transilvania.
Al Concorso Lungometraggi “Metamorfoze” partecipa anche Closer to the moon, interpretato da un cast internazionale: da Vera Farmiga (The Departed, Tra le nuvole, Source Code) a Mark Strong (Oliver Twist, RocknRolla, Babylon A.D., Kick-Ass) e diretto da Nae Caranfil, uno dei registi-simbolo del cinema romeno dagli anni Novanta, già regista di Asphalt Tango, Dolce far niente e Filantropica. Ambientato a Bucarest nel 1959, in piena Romania comunista del dopoguerra, racconta di una spettacolare rapina in banca che manda il Paese in subbuglio. Le autorità arrestano subito i colpevoli, quattro uomini e una donna, processati e condannati a morte. Nell’attesa di essere giustiziati, i cinque sono costretti a re-interpretare gli stessi eventi in un film di propaganda.
La commedia è quindi padrona in Love building, opera prima di Iulia Rugina, interpretata da Dragoş Bucur, Alexandru Papadopol e Dorian Boguta, la storia di tredici coppie riunite in un resort per sistemare le proprie vite sentimentali in sette giorni, grazie all’aiuto di tre terapeuti, anch’essi con i propri problemi. Infine, il lungometraggio Revederea, di Bogdan Alexe, con Maia Morgenstern, Tudorel Filimon e Wilmark Hernandez, ambientato in una scuola d’arte, dove si studia teatro, musica e danza e dove arriva un direttore di casting per selezionare giovani per una grande produzione cinematografica. Per diventare una star, i giovani sono disposti a tutto, anche rovinare le proprie amicizie.
Il concorso documentari “Transparente presenta quattro titoli: Experimentul Bucaresti, del regista e giornalista inglese, ma residente in Romania, Tom Wilson, vincitore del Premio Gogo come Miglior Documentario 2014. Quindi, Vama Veche Veche, di Tudor Chirila (Prima assoluta). Dopo il 1990, quello spazio di tranquillità e pace di Vama Veche, subisce delle modifiche devastanti. Il film mostra nel dettaglio di un giorno della vita del villaggio, che di anno in anno, diventa sempre più conosciuto in Romania. In tante interviste agli turisti, si cerca di rispondere a qualche spinosa questione. E utile questa trasformazione, da un villaggio tranquillo con poca gente a un mega villaggio, era meglio prima, durante il così detto “ periodo d’oro” o adesso che e diventato un villaggio commerciale. Dupa fel si chip (As you like it), di Paula Onet, presentato al Festival di Karlovy Vary, che racconta, attraverso testimonianze di svariate persone, la scelta della foto per la propria futura tomba, interrogandosi su come vogliamo essere ricordati. Per finire con il documentario Romania gli anni dei terrori di Umberto Rondi, dedicato ai martiri romeni, attraverso il racconto di testimoni, sopravvissuti, esperti e in generale alle persecuzioni contro i cristiani e in particolare contro la Chiesa cattolica in particolare durante i più feroci anni del regime comunista imposto da Stalin. Il ciclo di documentari, firmato da Pupi Avati consiste in un viaggio nei paesi dell’Europa orientale che sono stati scenario delle persecuzioni, per portare alla luce le storie di uomini che hanno fatto la Storia, <>, come li definì Giovanni Paolo II.
Il concorso cortometraggi “Cinemagia” vede la partecipazione di film presentati e premiati nei festival di tutto il mondo, quali Treizeci (Trenta), di Victor Dragomir, Ela, panda si madame, di Andrei Rautu, O lume noua (Un nuovo mondo), di Luiza Parvu, storia ispirata a eventi reali della prima generazione di emigranti romeni verso gli Stati Uniti nel 1907, Claudiu si crapii (Claudio e i pesci), di Andrei Tanase, in cui un pesce dell’acquario di un supermercato inizia a tossire. Ma anche Sa mori de dragoste ranita, di Iulia Rugina, ispirata all’omonima canzone di Angela Similea e Retur, di Emanuel Parvu, ambientato in un paesino nel Danubio in cui le persone sono ancora guidate da credenze arcaiche.
Per informazioni: Associazione culturale ProEvent Teodora Madasa 3888933428; Ina Sava 3274094662; info@procult.eu; www.procult.eu ”

fonte: http://roma.mae.ro/it/local-news/1523

Film in programmazione ==> http://www.procult.eu

Master universitario on line in Traduzione specialistica inglese – italiano

Dal sito http://www.mastertraduzionespecialistica.it/ riportiamo le notizie relative il Master Universitario di I livello in Traduzione specialistica dall’inglese all’italiano con la durata di 1 anno.
Chi eroga il Master. Il Master è erogato congiuntamente da:
Università di Bari, Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate
Università di Genova, Dipartimento di Lingue e culture moderne
Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
Consorzio interuniversitario ICoN – Italian Culture on the Net.
L’organizzazione didattica e amministrativa del Master è gestita da ICoN attraverso la propria piattaforma e-learning.
Le Università di Bari, Genova e Pisa rilasciano congiuntamente il titolo di studio di “Master universitario di I livello in Traduzione specialistica inglese > italiano”.

Domini di traduzione. Diritto, Economia, Informatica e localizzazione, Tecnologia, Ambiente ed energia, Biomedicina e discipline del farmaco.
Ogni corsista seguirà 2 classi corrispondenti ciascuna a un dominio.
Ogni classe potrà avere da un minimo di 10 a un massimo di 25 corsisti.

I Docenti. Per far interagire le competenze ed esperienze scientifiche, professionali e tecnologiche necessarie per formare un traduttore specialista oggi, il Master si avvale di docenti provenienti da diversi ambiti:
Docenti universitari di Linguistica inglese e italiana specialisti nei campi della linguistica contrastiva inglese/italiano, metodologia della traduzione, corpus linguistics, terminologia, italiano scritto professionale, e-learning.
Traduttori professionisti dall’inglese all’italiano con competenze ed esperienze professionali internazionali nei 6 domini di traduzione.
Traduttori della DGT – Direzione Generale della Traduzione della Commissione europea con competenze specifiche di traduzione nell’ambito delle istituzioni comunitarie europee.
Esperti di CAT – Computer Aided Translation

Il materiale didattico. Il Master si avvale di un patrimonio unico di moduli didattici online espressamente prodotti da esperti degli aspetti teorici e professionali della traduzione specialistica in generale e dei 6 domini di traduzione in particolare. I moduli didattici, che vengono studiati nell’ambito di classi virtuali con tutorato, si raggruppano nei seguenti settori didattici: Fondamenti della traduzione; Linguistica contrastiva per la traduzione; Risorse linguistiche e informatiche per la traduzione; Introduzione alla traduzione nei domini specialistici I; Introduzione alla traduzione nei domini specialistici II.

Come si svolge la didattica. Il Master è fondamentalmente in modalità e-learning (con tre periodi di attività in presenza), per consentire la partecipazione indipendentemente dalla residenza, in Italia o in qualunque altra parte del mondo, e con elasticità di orario che permetta di partecipare anche a persone già impegnate in attività lavorative.Lo studio dei contenuti teorici, integrato con l’addestramento alla traduzione, si basa su moduli didattici online scritti da specialisti di alto livello.
Particolare cura è dedicata all’attività teorico-pratica di laboratorio e traduzione-correzione individuale e di classe-discussione e revisione delle traduzioni. Lo studio online avviene in classi virtuali con tutorato.
I corsisti potranno avvalersi di uno speciale software educational, web-based, di Computer Aided Translation (CAT) elaborato da Synthema, azienda specializzata in tecnologie linguistiche.

A chi è rivolto il Master. Possono partecipare alla selezione per accedere al Master cittadini italiani e stranieri in possesso di una laurea italiana di I livello o di una laurea straniera equivalente.
Sono richieste una conoscenza molto buona dell’inglese, una padronanza dell’italiano a livello madrelingua, una buona capacità di scrittura e redazione di testi in italiano. Un test d’ingresso obbligatorio permetterà ai corsisti di valutare le proprie competenze di ingresso. Al momento di iscriversi, i corsisti sottoscriveranno un contratto formativo che impegna il Master a un alto livello di assistenza didattica e i corsisti a un livello corrispondente di partecipazione attiva alla didattica.
Per informazioni sul programma didattico, modalità d’iscrizione e borse di studio consultare il sito: http://www.italicon.it/

Mostra “La Romania vista da Roma”

Dal 6 al 12 novembre presso l’Accademia di Romania in Roma, la Sala Esposizioni ospiterà “La Romania vista da Roma” – Mostra della Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte”.
“Sono ormai decenni che i rapporti tra Romania e Italia si sono fatti molteplici e intensi non solo sul piano economico o, più in generale, sociopolitico, ma in forza soprattutto dell’Unione Europea, specialmente, sul piano dei “travasi” umani da un Paese all’altro.
Vivere in Italia, vivere a Roma come noi, oggi significa una molteplicità di incontri e sollecitazioni interetnici e interculturali un tempo inimmaginabili e gran parte di questi incontri e sollecitazioni è costituita dalla folta presenza di cittadini romeni, ormai da noi attivi ovunque e praticamente in tutti i settori.
Può succedere, dunque, che per un artista ( o per una Scuola di artisti) questa presenza diventi fonte di curiosità intellettuale.
Può succedere che si sviluppi il desiderio di “indagare” sul mondo romeno (coi propri strumenti, nella fattispecie con la pittura). Indagare artisticamente se non sulla realtà romena nella storia e nella sua essenza , sulle idiosincrasie creative che tale apporto può essere capace di far scaturire in un pittore romano. Può succedere talvolta, tenendosi lontano dal mero folklore, che le idiosincrasie divengano cosi sottili da rendere sul piano pittorico quasi impalpabili e sfuggenti le diversità tra la sfera “romana” e la sfera “romena”, come appunto nei nomi. Una figura è una figura e un paesaggio è un paesaggio, simili ad altre figure e ad altri paesaggi di ogni angolo d’Europa. Non di rado la differenza consiste nei quasi impercettibili umori che l’artista ha voluto o creduto di mettere nella sua opera.
Romania, paese lontano eppure vicino a Roma nelle sue radici storiche, cosi vicino da portare la Città Eterna nella stessa identità del suo stesso nome.
Ecco, con questa mostra la Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte” intende portare tale curiosità, tale serie di stimoli, a compimento artistico, oltre che a esercizio di una peculiare creatività pittorica; quella legata a una tematica precisa proveniente dall’esterno come in una commessa d’arte di una collezionista che richiede un soggetto o una tematica particolari.”
(fonte: http://www.accadromania.it/home.htm )

Laboratorio di Progettazione

Il LdP (Laboratorio di Progettazione) coordinato dall’Associazione Culturale Progetto, Mediazione e Territorio in collaborazione con l’Associazione Culturale Affabulazione e l’Ente di Alta Formazione Ubi Minor è il risultato dell’esperienza di Alta Formazione dei Master in Progettazione Sociale e Gestione del Territorio “Tullio Tentori” (IV edizione) e Mediazione Culturale Pediatrico Infantile (V edizione). I due master sono ideati da Ubi Minor e realizzati in convenzione con il Consorzio Interuniversitario For.Com (Università degli studi di Torino – Università degli studi del Molise – Università degli Studi di Bari – Università degli studi di Udine – Università di Camerino – Università degli studi di Sassari – Università Degli Studi Guglielmo Marconi – Universitatea “Ovidius” Constanta – Romania – University of Chester).
LdP è il frutto del percorso di formazione quinquennale dei Master e del confluire dell’esperienza accademica e di quella sul “campo” in un’unica realtà laboratoriale, tramite metodi didattici attivi e interattivi.
LdP si presenta dunque come una piattaforma di progettazione sociale, in cui studenti, docenti, operatori e tecnici condividono il fine di socializzare le loro competenze, per alimentare un circuito ricorsivo tra teoria, pratica e ricerca, volto alla promozione, realizzazione e gestione di interventi, negli ambiti della
co-progettazione sociale e della mediazione territoriale e interculturale.
Il Laboratorio di Progettazione si pregia dell’adesione dei seguenti Enti:
ROMA CAPITALE – Dipartimento Cultura; COMUNE DI ANGUILLARA SABAZIA (RM); “CITTÀ DEI MESTIERI E DELLE PROFESSIONI” Municipio X – ex XIII; “NUOVA AURORA” Società Cooperativa Sociale; “IO, NOI” Associazione di Volontariato per la Solidarietà e l’integrazione Sociale; “ETNOPSI” Scuola di Psicoterapia Etno-Sistemico-Narrativa; “ANTHROPOLIS” Associazione culturale; “ETNOS 2009” Società Cooperativa; “DIONISO” Cooperativa Sociale; “LA TENDA” Associazione, Onlus; “IL MOSAICO” Cooperativa Sociale; “INFOCIVICA- Gruppo di Amalfi” Associazione senza fini di lucro; Associazione “VIRTUS Italia Onlus” Consorzio di Solidarietà Sociale.

Per Informazioni e Iscrizioni ai Master:

dir.didattica.psgt@irmanet.eu – 339.3387345 – 339.3540245

dir.didattica.mcpi@irmanet.eu – 329.3150964 – 339.3540245

PIEGHEVOLE Master PSGT 2014-15

Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale

Anche quest’anno l’Instituto Beck di Roma organizza la terza edizione del Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale con la durata di 1 anno. Le lezioni inizieranno il 20 febbraio 2010, con scadenza delle iscrizioni fino il 01 febbraio 2010.

“Le migrazioni hanno scomposto la realtà che viviamo recando nuovi scenari ed una trasformazione profonda del tessuto sociale. Visti il numero di immigrati presenti in Italia e la creolizzazione in atto, per poter lavorare ed essere efficaci, occorre favorire un sapere nuovo che permetta di non lasciare più al caso le azioni e le scelte rispetto a questi temi da parte dei professionisti che se ne occupano. Per questo motivo si rende sempre più necessaria, da parte di chi opera in questi contesti sociali, la conoscenza dei sistemi di riferimento della eterogenea popolazione migrante: sistemi che non sono solo quelli delle terre di provenienza, ma anche quelli delle loro appartenenze in transito nella nostra realtà sociale.

Questo Master è rivolto a chi cura il disagio psichico e sociale delle popolazioni in movimento, ma anche a chi si prende cura, nel più ampio senso del termine, di questi nuovi abitanti: dunque agli operatori della salute, agli operatori sociali, della scuola e del diritto. I luoghi d’incontro destinati alla comprensione e all’accoglienza di ciò che consideriamo “altro” si costruiscono imparando a cogliere le differenze, ragionando sui problemi attuali e sui possibili scenari evolutivi e attraverso l’ acquisizione di strumenti tecnici idonei ai diversi tipi di migranti. Nel creare ipotesi interpretative e di intervento, sebbene sia sempre utile un confronto con l’esperienza degli altri Stati, europei e non, l’Italia rimane però una realtà peculiare, con variabili esclusive che  connotano sia le fenomenologie, sia le risorse da mettere in campo.

L’Istituto Beck, dopo aver offerto formazione in etnopsichiatria con seminari ed incontri, propone per questo  motivo un percorso di alta specializzazione più completo rivolto a chi lavora o intende impegnarsi in contesti multiculturali.

Il Master intende:

  • Fornire conoscenze teoriche sui sistemi di cura etnopsichiatrici
  • Trasmettere e favorire la creazione di strumenti terapeutici etnopsichiatrici mettendo a disposizione degli allievi delle chiavi di lettura comparate, nonché modalità e tecniche d’intervento attuabili
  • Stimolare un’elaborazione critica della materia etnopsichiatrica per imparare ad interagire costruttivamente con sistemi culturali “altri”
  • Orientare alla formazione di una mentalità etnopsichiatrica”    (fonte: Istituto A.T. Beck)
Per informazioni relative alla metodologia, docenti, articolazione della didattica, destinatari, quota di frequenza, iscrizioni, accreditamento ECM si fa riferimento al sito dell’Istituto A.T. Beck.

Al Castel Sant’Angelo Doina Botez – “Nosce te ipsum”

Si è conclusa ieri, 8 novembre 2009, la mostra dell’artista Doina Botez nella Sale delle Colonne a Castel Sant’Angelo.

“L’Accademia di Romania e la Galleria dei Greci di Roma presentano a cominciare dall’8 ottobre 2009, nella prestigiosa sede della Sala delle Colonne del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la Mostra dell’artista di origine romena DOINA BOTEZ “Nosce te ipsum”.
Il catalogo per le Edizioni della Galleria dei Greci si avvale del testo critico introduttivo di Claudio Strinati.
La Mostra ha il patrocinio del Ministero della Cultura, dei Culti e del Patrimonio Nazionale della Romania, della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. L’Accademia di Romania in Roma, data l’importanza dell’evento, ha ottenuto l’apporto dell’Istituto Culturale Rumeno, istituzione pubblica di interesse nazionale sotto l’Alta Autorità del Presidente di Romania, per il sostegno di questa manifestazione.

Doina Botez, artista affermata seppure schiva e solitaria, dopo le numerose mostre personali degli anni passati in prestigiosi spazi pubblici e privati d’Italia, espone oggi a Roma, nel Museo Nazionale di Castel Sant’ Angelo un gruppo di circa 60 opere, inedite e relativamente recenti, in cui il tema dominante e conduttore è la metamorfosi come strumento di analisi e introspezione dell’essere, tema di ricerca sviluppato dall’artista ormai da qualche anno come è ben indicato anche dal titolo della manifestazione stessa “Nosce te ipsum”. Questa Mostra – scrive Strinati – rende conto di un aspetto cruciale dell’Artista densa di contenuti stratificati e nel contempo di splendida evidenza formale.” (fonte Accademia della Romania)

Alocatii europene pentru copii

Alocaţii acordate conform Regulamentului Consiliului (CE) nr. 1408/71 din 14 iunie 1971

Ce sunt „alocatiile europene” ?

Alocatiile „europene” reprezinta o forma de prestatii familiale care au ca scop asigurarea securitatii sociale pentru salariatii si lucratorii independenti, si membrii familiilor acestora, care au resedinta intr-un stat membru al Uniunii Europene si desfasoara o activitate salariala sau independenta in unul dintre aceste state.

Aceste „alocatii” se acorda pentru copiii avuti in ingrijire, ca si alocatiile care se acorda in România. Diferenta consta in faptul ca, urmare desfasurarii unei activitati salariale sau independente pe teritoriul unui alt stat membru UE, aceasta alocatie poate avea un cuantumul mai mare (in majoritatea cazurilor), acest cuantum depinzând de legislatia statului respectiv.

De aceste alocatii pot beneficia copiii ai caror parinti lucreaza legal pe teritoriul Uniunii Europene.

Astfel, parintii care au dreptul de a primi aceasta alocatie ca urmare a activitatii desfasurate in afara României, pe teritoriul Uniunii Europene, pot beneficia de alocatie pentru copiii lor, in cuantumul stabilit de legislatia tarii in care lucreaza, indiferent daca acestia au sau nu copiii impreuna cu ei.

Care este cuantumul acestor alocatii?

Cuantumul acestor alocatii difera de la un stat la altul si se acorda conform legislatiei existente in tara in care lucratorul migrant isi desfasoara activitatea.

Aici puteti gasi, ca exemplu, cuantumurile acestor alocatii pentru statele implicate valabile in anul 2007. Va rugam sa luati in considerare faptul ca este posibil ca pana in prezent aceste valori si legislatia pe baza careia se acorda in 2007 sa se fi schimbat.

Care este procedura necesara pentru a primi alocatia?

Procedura consta in completarea formularului E411 reprezentand cerere de informatii privind dreptul la prestatii familiale in statul de resedinta al membrilor familiei.

In prima faza, se va stabili statul competent care va acorda alocatia. Acest lucru depinde de natura activitatii desfasurate de catre parintii copilului/copiilor pe teritoriul Romaniei si/sau statului respectiv. Indiferent de care este statul competent, procedura de obtinere a „alocatiei” este aceeasi: completarea formularului E411.

Formularul E411 are doua parti: A si B, care se vor completa dupa cum urmeaza:

* partea A din formular se completeaza de institutia competenta cu plata prestatiilor   familiale din statul unde isi desfasoara activitatea sau de catre lucratorul migrant;

* formularul in partea A trebuie completat cu toate datele privind identitatea persoanelor mentionate in respectivul formular , si este indicat ca solicitantul sa  trimita institutiei noastre copii xerox dupa actele de stare civila a membrilor familie, hotarare de divort ori de incredintare a copiilor dupa caz.

* la primirea formularului (indiferent daca acesta a fost depus personal de catre lucratorul migrant sau a fost primit prin posta de la institutia din strainatate la care a fost depus formularul), A.J.P.S., trebuie sa completeze partea B a formularului  pentru care va solicita informatii, dupa caz, de la :

a)    Inspectoratul Teritorial de Munca

b)    Casa Judeteana de Pensii

c)    Directia Generala a Finantelor Publice

d)    Inspectoratul Scolar Judetean (in cazul in care copiii avuti in intretinere urmeaza cursurile invatamantului preuniversitar)

e)    Directia Generala de Asistenta Sociala si Protectia Copilului.

Cine poate demara procedura?

Procedura se demareaza prin depunerea formularului E411 completat in partea A la institutiile abilitate cu plata prestatiilor familiale din Romania sau din tara in care lucratorul migrant isi desfasoara activitatea. Acest formular poate fi descarcat in format electronic dand click aici sau poate fi solicitat de la institutiile abilitate mentionate la punctul urmator.

Pentru a vedea un model de formular completat, dati click aici.

FOARTE IMPORTANT! Inainte de demararea procedurii de obtinere a „alocatiei europene” persoana care lucreaza in mod legal intr-un stat, pentru care Regulamentul CE 1408/71 este aplicabil, trebuie sa se intereseze daca are dreptul de a primi aceasta alocatie. Aceste informatii pot fi obtinute de la angajator si de la institutia competenta din statul respectiv. Tocmai de aceea, este indicata dar nu obligatorie inceperea procedurii din statul in care lucratorul migrant isi desfasoara activitatea.

Unde trebuie sa ma adresez?

Pentru obtinerea „alocatiei europene” trebuie sa va adresati institutiei competente cu plata prestatiilor familiale din Romania (AJPS) si din statul in care lucratorul migrant isi desfasoara activitatea. Aceste institutii sunt organizate diferit de la un stat la altul.

In Romania, institutia responsabila cu plata prestatiilor familiale  este Agentia Nationala pentru Prestatii Sociale care la nivel local este reprezentata de Agentiile Judetene pentru Prestatii Sociale. Astfel, formularul va fi depus la AJPS de care copiii lucratorului migrant apartin ca domiciliu. Lista cu datele de contact ale AJPS-urilor din Romania poate fi accesata aici.

In cat timp intru in posesia alocatiei?

Plata „alocatiei europene” va fi efectuata dupa completarea integrala a formularului E411 si depunerea acestuia la institutia responsabila din statul UE competent cu plata „alocatiei”.

Perioada de timp scursa intre data depunerii formularului E411 la institutia responsabila cu plata „alocatiei europene” si plata propriu-zisa a alocatiei depinde de factori precum: corectitudinea datelor completate in formular (nume, adrese, coduri numerice personale etc.) si perioada necesara obtinerii de informatii de la alte institutii abilitate (vezi punctul 3).    (sursa:   singuracasa.ro )

L’età dell’oro

L’età dell’oro, ovvero il periodo di Ceausescu in Romania il periodo più brutto del paese, quando solo le barzelette aiutavano lo spirito a sopravvivere: La belle époque tramite un gioco di parole in rumeno veniva inteso come labele poc! cioè le mani fanno applausi (durante i congressi del partito comunista).

In uscita oggi in Italia (anteprima mondiale) il film “Racconti dell’età dell’oro” che spero aiuterà molti a capire la cancellazione della personalità dell’individuo subita negli ultimi 10-15 anni in Romania.

” Racconti dell’età dell’oro

Uscita in Italia: venerdì 18 settembre 2009 (in anteprima mondiale)
Distribuzione: Archibald Film

Titolo originale: “Amintiri din epoca de aur”
Genere: commedia / storico
Regia: Ioana Uricaru, Hanno Höffer, Răzvan Mărculescu, Constantin Popescu, Cristian Mungiu
Sceneggiatura: Cristian Mungiu
Cast: Alexandru Potocean, Teo Corban, Emanuel Pirvu, Avram Birău, Paul Dunca, Viorel Comănici, Ion Sapdaru, Virginia Mirea, Gabriel Spahiu, Vlad Ivanov, Tania Popa, Liliana Mocanu

La trama in breve…
Gli ultimi 15 anni del regime di Ceausescu furono i peggiori della storia della Romania. Tuttavia, la macchina della propaganda dell’epoca si riferisce immancabilmente a quel periodo come a “l’epoca d’oro”…
“Racconti dell’età dell’oro”
riadatta per il grande schermo le più note leggende metropolitane del periodo. Leggende comiche, bizzarre e sorprendenti abbondavano, ispirate agli eventi surreali della vita di tutti i giorni sotto il regime comunista.
L’umorismo è ciò che ha tenuto i romeni in vita, e “Racconti dell’età dell’oro” vuole ricatturare quello stato d’animo, riproducendo la sopravvivenza di una nazione che doveva ogni giorno affrontare la logica distorta della dittatura.
In vista delle visite di Ceausescu, i sindaci delle cittadine in campagna appendono la frutta negli alberi per assicurarsi che i loro villaggi saranno notati, obbedendo anche agli ordini più bizzarri degli attivisti più feroci del partito. Secondo i regolamenti segreti del partito comunista nelle immagini pubbliche il presidente Ceausescu non può togliersi il cappello davanti ai rappresentanti del marcio mondo capitalistico, incluso il presidente d’Estaing. Un camionista decide di aprire per la prima volta nella sua carriera il suo furgone sigillato e scopre un collegamento tra le uova, la Pasqua e l’amore coniugale. Un poliziotto riceve un maiale vivo come regalo di Natale e decide che avvelenarlo con il gas sia il modo migliore per ucciderlo silenziosamente senza farsi notare dai vicini affamati.
“Racconti dell’età dell’oro” è una combinazione di varie storie vere che ritrae un’era in cui il cibo era più importante del denaro, la libertà era più importante dell’amore e la sopravvivenza era più importante dei principi.

“Racconti dell’età dell’oro”
è composto dagli episodi:

LA LEGGENDA DELLA VISITA UFFICIALE

LA LEGGENDA DEL FOTOGRAFO DI PARTITO

LA LEGGENDA DEL CAMIONISTA DI POLLAME

LA LEGGENDA DEL POLIZIOTTO INGORDO

LA LEGGENDA DELLA VISITA UFFICIALE

Contesto: Le visite ufficiali del partito erano eventi spettacolari. Spesso il corteo ufficiale attraversava vari villaggi e città per raggiungere la sua destinazione finale. In ognuno di questi villaggi, le autorità mobilitavano gli abitanti per dimostrare grandissimo entusiasmo per l’avvenimento. Si doveva obbedire agli ordini più bizzarri del partito in modo cieco e assoluto.
Storia: Nel piccolo villaggio di Vizuresti, il sindaco e il suo assistente si preparano per una visita ufficiale del partito. La strada viene pavimentata, gli alberi dipinti, le mucche lavate e fatte sfilare. Tutti i cittadini vengono messi al lavoro: la visita deve essere un successo. Il quartier generale manda costantemente aggiornamenti contraddittori. Viene annunciato che il giorno prima della visita si svolgerà una prova generale in tutti i villaggi per cui passerà il corteo.
Dato che Vizuresti è l’ultima sul percorso, si presume che gli ispettori del partito restino a cena, quindi il sindaco e i suoi uomini iniziano a fare i preparativi. I funzionari arrivano e ordinano immediatamente la rimozione di un carosello all’entrata del villaggio. La cena viene servita e, dopo una lunga giornata, l’alcol scorre a fiumi. Il sindaco chiama un’orchestra per intrattenere la delegazione e la cena ufficiale si trasforma in una festa gioiosa – interrotta solo da una telefonata a tarda ora dal quartier generale del partito, che annulla la visita imminente. Non più sotto pressione, i funzionari decidono di festeggiare la loro libertà con un giro sul carosello !
Forse seguire alla cieca le direttive del partito non è la migliore delle idee…

LA LEGGENDA DEL FOTOGRAFO DI PARTITO
Contesto
: Il quotidiano del partito, “Scinteia” era la pubblicazione più censurata della Romania. Tutti gli articoli e le foto dovevano seguire le severe direttive del partito per essere approvati e pubblicati sul giornale.
Storia: La visita del Presidente Giscard d’Estaing per incontrare Ceausescu è un evento importantissimo. Molti giornalisti di “Scinteia” seguono l’avvenimento, ma è più importante ottenere ottime fotografie, dato che gli articoli sono già stati scritti. Va tutto liscio finché qualcuno dell’ufficio della censura scopre che in ogni scatto, Giscard d’Estaing indossa il suo cappello mentre Ceausescu tiene il suo in mano. Un brillante funzionario del partito ritiene che la classe operaia potrebbe interpretarlo come una deferenza del partito comunista nei confronti del capitalismo. È assolutamente inaccettabile – così, con la scadenza imminente, inizia il dibattito. È meglio rimuovere il cappello del premier francese o metterne uno in testa a Ceausescu con un fotomontaggio? Il risultato finale è che per la prima volta nella storia, “Scinteia” non viene stampato in tempo per raggiungere i suoi lettori della classe operaia il giorno seguente…

LA LEGGENDA DEL CAMIONISTA DI POLLAME
Contesto:
Amore e cibo erano collegati in modo molto sottile in un periodo in cui, anche se possedevi del denaro, non c’era cibo da acquistare. Gli idoli dell’epoca erano i venditori dei mercati di stato, i camerieri, i camionisti che trasportavano viveri, e altre persone di questo genere.
Storia: Grigore guida un camion per un allevamento di polli. Per anni, il suo lavoro consisteva nel guidare un furgone pieno di galline per l’esportazione dal nord della Romania al porto meridionale di Constanta. I regolamenti severi gli proibiscono di fermarsi per strada, malgrado il viaggio sia lungo. Grigore non mette mai in questione questo divieto, fino al giorno in cui gli rubano le gomme e si trova costretto a passare la notte in una locanda.
La mattina seguente, quando apre il suo camion sigillato per la prima volta nella sua carriera di camionista, scopre di suscitare molto più interesse nella bellissima locandiera bionda di quanto non avesse fatto la notte prima.

LA LEGGENDA DEL POLIZIOTTO INGORDO
Contesto
Alla fine dell’era del comunismo la Romania stava per soccombere alla carestia. Il cibo valeva più del denaro e la carne era più preziosa dell’oro.
Storia: Danut è figlio di un poliziotto, vive nel piccolo appartamento di un palazzo, in una piccola città. La tradizione del posto vuole che si mangi maiale a Natale, ma i negozi sono vuoti. Quindi, quando un lontano parente di campagna decide di portare del maiale per i festeggiamenti, sono tutti molto felici. L’unico problema è che porta l’animale vivo, per dimostrare che la carne è fresca. Come si macella un maiale durante la notte senza fare rumore e quindi farsi notare dai propri vicini affamati, per non parlare della polizia? Danut trova una soluzione brillante: avvelenare il povero animale con il gas dei fornelli della cucina.”

Più informazioni sul sito del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano utilizzato come fonte.

ROMEXPO 2009

Dal sito della Camera di Commercio Italiana per la Romania, riporto di seguito il calendario delle fiere organizzate presso Romexpo nel 2009, un’opportunità di affari in Romania.:

02.09.2009 – 06.09.2009 BIFE – TIMB

www.bife.ro
Mostra internazionale del mobile, dei prodotti in legno, accessori per mobili, decorazioni d’interni ed equipaggiamenti per lo sfruttamento delle foreste e per la lavorazione del legno.

17.09.2009 – 20.09.2009 COSMETICS BEAUTY HAIR

www.expocosmetics.ro
Mostra internazionale di prodotti ed attrezzature per la cosmetica, la cura del corpo e dei capelli.

17.09.2009 – 20.02.2009 MODEXPO

www.modexpo.ro
Mostra internazionale di tessuti, abbiglianeto, pelli, pelliccie, calzature ed accessori.

30.09.2009 – 03.10.2009 PRINT SHOW

www.printshow.org.ro
Fiera internazionale per l’industria tipografica
Digital Print – salone per stampa digitale

30.09.2009 – 03.10.2009 ADVERTISING SHOW

www.advertisingshow.ro
Fiera internazionale dei prodotti pubblicitari

30.09.2009 – 03.10.2009 FLEXOSHOW

www.flexoshow.ro
Fiera internazionale di equipaggimenti e tecnologie

14.10.2009 – 18.10.2009 INDAGRA FARM

www.indagra-farm.ro
Mostra internazionale di attrezzature e prodotti dell’agricoltura, della zootecnia e dell’industria alimentare.

  • Salone dell’agricoltura.
  • Salone per l’allevamento degli animali
  • RomAvicola: Salone internazionale avicolo.
  • Expo Suinicola: Salone internazionale suinicolo.
  • Salone di fiori e giardinaggio.

15.10.2009 – 18.10.2009 TTR

www.targuldeturism.ro
Mostra del Turismo della Romania

28.10.2009 – 31.10.2009 EXPOPETROGAS

www.expopetrogas.ro
Fiera internazionale di attrezzature, equipaggiamenti e tecnologie per l?estrazione e la lavorazione del petrolio e dei gas naturali.

28.10.2009 – 31.10.2009 TIB

www.tib.ro
Fiera tecnica internazionale.

28.10.2009 – 31.10.2009 INVENTIKA

www.expoinventika.ro
Mostra internazionale di invenzioni, ricerca scientifica e nuove tecnologie.

11.11.2009 – 14.11.2009 EXPOMIL

www.expomil.ro
Fiera internazionale di tecnica militare.

18.11.2009 – 21.11.2009 DENTA

www.denta.ro
Mostra internazionale di attrezzature, strumenti, materiali chimico-farmaceutici per l’odontoiatria e prodotti per l’igiene orale.

25.11.2009 – 29.11.2009 GAUDEAMUS

www.gaudeamus.ro
Fiera internazionale di libli scolastici.

25.11.2009 – 29.11.2009 BURSA EDUCATIA

Mostra internazionale di orientamenti educazionali e professionali.

03.12.2009 – 06.12.2009 SOUVENIRURI

www.exposuveniruri.ro
Mostra internazionale si souvenir ed articoli da regalo.

03.12.2009 – 06.12.2009 KIDEX

www.kidex.ro
Mostra internazionale di articoli per bambini e giochi.

Scrittori romeni a Venezia

” Lunedì, 14 settembre, ore 18, alla sede dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, si svolgerà il dibattito “Creazione e identità culturale romena”.
Gli invitati della manifestazione sono noti rappresentanti di correnti e scuole della letteratura romena contemporanea: Aurel Rău, Dinu Flămând, Adrian Popescu, Ioan Pintea, Mircea Măluţ, Ştefan Damian, Vasile George Dâncu, Lucian Vasiliu.
Creazioni rappresentative della loro opera sono state scelte e incluse nell’antologia bilingue italo-romena Un copac de sunete / Un albero di suoni, nella traduzione italiana di Ştefan Damian.
Nell’occasione sarà presentato a Venezia il romanzo La farfalla dalle ali bruciate di Ştefan Damian. Il volume è apparso di recente con la casa editrice Nemapress di Alghero, Sardegna.
La serata si concluderà con la presentazione video di alcune creazioni pittoriche del noto artista Marcel Lupşe di Bistriţa.
L’evento è organizzato e finanziato dalla Biblioteca Provinciale di Bistriţa-Năsăud con il sostegno del Consiglio Provinciale.” (fonte Istituto Culturale Romeno)