{"id":21,"date":"2008-08-28T09:46:10","date_gmt":"2008-08-28T13:46:10","guid":{"rendered":"http:\/\/trcris.com\/blog\/?p=21"},"modified":"2008-10-08T09:16:35","modified_gmt":"2008-10-08T13:16:35","slug":"i-bambini-della-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/archives\/21","title":{"rendered":"I bambini della strada"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Oggi sul giornale (&#8220;La Repubblica&#8221;) ho letto sul primo film italiano presentato quest&#8217;anno al festival di Venezia: <em><strong>&#8220;Pa &#8211; Ra &#8211; Da&#8221;<\/strong> <\/em>di Marco Pontecorvo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Durante\u00a0il corso per i mediatori interculturali, il docente di etnopsichiatria\u00a0mi ha chiesto di elaborare uno scritto su questo fenomeno che sembra sia tra le prime righe sul <em>biglietto da visita<\/em> della Romania. L&#8217;analisi che ho fatto non \u00e8 esaustiva, per\u00f2 forse aiuta conoscere le cause del fenomeno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: right;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Cristina<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Breve analisi del fenomeno \u201ci bambini della strada\u201d in Romania<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Per poter entrare a far parte dell\u2019U.E., Romania doveva fare alcuni cambiamenti legislativi e non solo nei vari settori; tra questi c\u2019era anche la riforma del sistema di protezione del bambino. Tanti soldi della Comunit\u00e0 Europea sono stati mandati prima e dopo per risolvere questo problema. Si pu\u00f2 pensare che qualche soluzione sia stata trovata perch\u00e9 dal 2007 la Romania \u00e8 diventata uno degli stati comunitari. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Allora, come si potrebbe spiegare una notizia uscita il 23 febbraio 2008 sui giornali romeni: \u201cGli \u201caurolacii\u201d tirati fuori dalle fogne prima del Summit NATO di Bucarest\u201d ? Il fenomeno dei bambini di strada sar\u00e0 ancora cos\u00ec diffuso per dare fastidio agli ospiti stranieri ? C\u2019\u00e8 una legislazione valida al riguardo che viene applicata? La situazione \u00e8 presente solo a Bucarest, oppure \u00e8 estesa a tutto il paese? Si conoscono le vere dimensioni del fenomeno? Sono tutte domande con una risposta difficile da trovare. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Comunque, per poter comprendere il fenomeno bisognerebbe sapere com\u2019\u00e8 comparso, quali sono state le cause dell\u2019apparizione dei bambini di strada in un paese che per pi\u00f9 di 50 anni \u00e8 vissuto sotto un regime comunista dittatoriale. Durante questo periodo esisteva una politica che incoraggiava le nascite e vietava gli aborti, ma le condizioni di vita non permettevano la crescita di pi\u00f9 bambini. Cos\u00ec, tanti di questi bambini erano affidati agli orfanotrofi o ad altre strutture statali che si occupavano della loro crescita ed educazione. Tutte queste strutture erano organizzate in modo centralizzato e rigorosamente controllate dallo stato, in quanto in un regime comunista non potevano esserci bambini abbandonati. Dopo la \u201cRivoluzione\u201d del 1989 gli orfanotrofi sono rimasti senza coordinamento e anche senza finanziamenti. Pian piano alcuni dei bambini hanno incominciato a scappare, senza che nessuno si <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>preoccupasse delle loro sorti. Questa sorte di \u201cemorragia\u201d ha continuato fino al 1997 quando \u00e8 stata promulgata una prima legge nell\u2019ambito della protezione del bambino. (Ordinanza del Governo n.26\/1997). Nel 2001, con la Decisione del Governo n.216, si fa un altro passo importante nell\u2019ambito con l\u2019istituzione dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale per la Protezione del Bambino e l\u2019Adozione. Le due leggi cercano principalmente di prevenire l\u2019estendersi del fenomeno. Guardando per\u00f2 con attenzione le due date (1997 e 2001) \u00e8 facile capire perch\u00e9 sono stati adottati due atti normativi cos\u00ec importanti in quei precisi momenti: nel 1996 e, successivamente, nel 2000 in Romania ci furono le elezioni e diversi cambiamenti politici. Quindi, sembra che ci sia un interesse solamente elettorale per questo settore sociale molto importante e delicato, che dovrebbe preoccupare sia la classe politica, sia la societ\u00e0 civile, in uguale misura e in modo continuo. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Anche se nell\u2019analisi della situazione dei bambini della strada e sfruttati nelle forme pi\u00f9 gravi di lavoro,<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>si sono implicate tante organizzazioni e associazioni internazionali e locali, non si \u00e8 riuscito ad avere dei dati statistici precisi: questi variano da 1.500 a 10.000 \u2013 dati UNICEF 1997, fino a 70.000 \u2013 dati del Istituto Nazionale di Statistica Rumeno 2004. E\u2019 molto difficile sapere il loro numero anche perch\u00e9, provenienti dalle famiglie separate o dagli orfanotrofi, la maggior parte non ha i documenti e alcuni si spostano da una citt\u00e0 ad un\u2019altra con il treno. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Il fenomeno non \u00e8 specifico della capitale, ma \u00e8 diffuso nelle principali grandi citt\u00e0 del paese: Iasi, Galati, Bacau, Braila, Constanta, Ploiesti, Craiova, Brasov, Timisoara. Vivono nelle stazioni ferroviarie, della metropolitana, oppure nelle fogne (\u201caurolacii\u201d). L\u2019et\u00e0 media \u00e8 di 12 anni con limiti approssimativi tra i 6-7 anni fino ai 21-25 anni; hanno un livello di istruzione bassissimo (quasi analfabeti). Secondo uno studio svolto dall\u2019Organizzazione \u201cSalvati i Bambini\u201d di Bucarest nel 2005, i bambini sono privati delle necessit\u00e0<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>fondamentali (riposo, cibo e riparo) e esposti alle varie forme di abuso (violenze fisiche: botte, stupri, sforzi fisici superiori alle loro capacit\u00e0; violenze psichiche: offese, discriminazioni). Come conseguenza della scarsa alimentazione, delle condizioni \u201cabitative\u201d e delle droghe utilizzate (colle, solventi \u2013 la pi\u00f9 nota <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">aurolac<\/strong> da cui il nome degli abitanti delle fogne) sono spesso vittime della tubercolosi, epatite e vari tipi di dermatite. Non si pu\u00f2 dire che abbiano una struttura organizzata, per\u00f2 possono essere raggruppati in tre categorie. La prima \u00e8 formata dai bambini che vivono sulla strada in modo permanente: sono gli orfani o provenienti da vari istituzioni, mentre la seconda categoria \u00e8 rappresentata dai bambini che vivono sulla strada uno o pi\u00f9 giorni della settimana. Queste due categorie sono conosciute come \u201ci bambini della strada\u201d. La terza include i bambini che vivono sulla strada solo durante il giorno, e la sera tornano dalle loro famiglie, molto povere ; questi vengono chiamati \u201ci bambini sulla strada\u201d. Il loro rapporto con le associazioni e organizzazioni si riduce al solo procurarsi del cibo, vestiti, ogni tanto lavarsi e per i pi\u00f9 piccoli anche un riparo. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em>Questo \u00e8 il fenomeno dei bambini di strada, non solo un problema di povert\u00e0, ma<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>vittime di un regime dittatoriale e del passaggio da un tipo di societ\u00e0 ad altra, la mancanza di educazione sociale in genere, l\u2019assenza di un interesse continuo della classe politica e della societ\u00e0 civile. Per adesso tutte queste vittime sono utilizzate per attirare l\u2019attenzione e, di conseguenza, i soldi delle organizzazioni e fondazioni internazionali e principalmente dell\u2019Unione Europea, soldi che purtroppo non arriveranno mai alla fine della catena \u2013 i bambini della strada \u2013 ma finiranno molto prima, nelle tasche dei politici, pi\u00f9 piccoli o pi\u00f9 grandi. In Romania c\u2019\u00e8 anche un detto \u201cFino al Dio ti mangiano i santi\u201d. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi sul giornale (&#8220;La Repubblica&#8221;) ho letto sul primo film italiano presentato quest&#8217;anno al festival di Venezia: &#8220;Pa &#8211; Ra&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-21","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mediazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trcris.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}