mostra

Mostra “La Romania vista da Roma”

Dal 6 al 12 novembre presso l’Accademia di Romania in Roma, la Sala Esposizioni ospiterà “La Romania vista da Roma” – Mostra della Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte”.
“Sono ormai decenni che i rapporti tra Romania e Italia si sono fatti molteplici e intensi non solo sul piano economico o, più in generale, sociopolitico, ma in forza soprattutto dell’Unione Europea, specialmente, sul piano dei “travasi” umani da un Paese all’altro.
Vivere in Italia, vivere a Roma come noi, oggi significa una molteplicità di incontri e sollecitazioni interetnici e interculturali un tempo inimmaginabili e gran parte di questi incontri e sollecitazioni è costituita dalla folta presenza di cittadini romeni, ormai da noi attivi ovunque e praticamente in tutti i settori.
Può succedere, dunque, che per un artista ( o per una Scuola di artisti) questa presenza diventi fonte di curiosità intellettuale.
Può succedere che si sviluppi il desiderio di “indagare” sul mondo romeno (coi propri strumenti, nella fattispecie con la pittura). Indagare artisticamente se non sulla realtà romena nella storia e nella sua essenza , sulle idiosincrasie creative che tale apporto può essere capace di far scaturire in un pittore romano. Può succedere talvolta, tenendosi lontano dal mero folklore, che le idiosincrasie divengano cosi sottili da rendere sul piano pittorico quasi impalpabili e sfuggenti le diversità tra la sfera “romana” e la sfera “romena”, come appunto nei nomi. Una figura è una figura e un paesaggio è un paesaggio, simili ad altre figure e ad altri paesaggi di ogni angolo d’Europa. Non di rado la differenza consiste nei quasi impercettibili umori che l’artista ha voluto o creduto di mettere nella sua opera.
Romania, paese lontano eppure vicino a Roma nelle sue radici storiche, cosi vicino da portare la Città Eterna nella stessa identità del suo stesso nome.
Ecco, con questa mostra la Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte” intende portare tale curiosità, tale serie di stimoli, a compimento artistico, oltre che a esercizio di una peculiare creatività pittorica; quella legata a una tematica precisa proveniente dall’esterno come in una commessa d’arte di una collezionista che richiede un soggetto o una tematica particolari.”
(fonte: http://www.accadromania.it/home.htm )

Al Castel Sant’Angelo Doina Botez – “Nosce te ipsum”

Si è conclusa ieri, 8 novembre 2009, la mostra dell’artista Doina Botez nella Sale delle Colonne a Castel Sant’Angelo.

“L’Accademia di Romania e la Galleria dei Greci di Roma presentano a cominciare dall’8 ottobre 2009, nella prestigiosa sede della Sala delle Colonne del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la Mostra dell’artista di origine romena DOINA BOTEZ “Nosce te ipsum”.
Il catalogo per le Edizioni della Galleria dei Greci si avvale del testo critico introduttivo di Claudio Strinati.
La Mostra ha il patrocinio del Ministero della Cultura, dei Culti e del Patrimonio Nazionale della Romania, della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. L’Accademia di Romania in Roma, data l’importanza dell’evento, ha ottenuto l’apporto dell’Istituto Culturale Rumeno, istituzione pubblica di interesse nazionale sotto l’Alta Autorità del Presidente di Romania, per il sostegno di questa manifestazione.

Doina Botez, artista affermata seppure schiva e solitaria, dopo le numerose mostre personali degli anni passati in prestigiosi spazi pubblici e privati d’Italia, espone oggi a Roma, nel Museo Nazionale di Castel Sant’ Angelo un gruppo di circa 60 opere, inedite e relativamente recenti, in cui il tema dominante e conduttore è la metamorfosi come strumento di analisi e introspezione dell’essere, tema di ricerca sviluppato dall’artista ormai da qualche anno come è ben indicato anche dal titolo della manifestazione stessa “Nosce te ipsum”. Questa Mostra – scrive Strinati – rende conto di un aspetto cruciale dell’Artista densa di contenuti stratificati e nel contempo di splendida evidenza formale.” (fonte Accademia della Romania)